Coltivazione Vantaggi e svantaggi di questa tecnica
Vantaggi
- Si ha una percentuale molto alta di germinabilità (si arriva a circa il 90-95% circa).
- I semi germogliano tra i 10 e i 20 giorni dopo che sono stati messi in acqua, una tempistica spesso inferiore a quella necessaria seminando all’esterno.
- Non si spreca spazio a seminare semi che non germoglieranno mai: metterete a dimora nel vaso con torba e perlite soltanto le plantule che nascono.
- Maggior ordine nel vaso: una volta germogliati i semi, li si potrà disporre sulla torba in modo ordinata e lasciando il corretto spazio tra una plantula e l’altra, evitando quindi di doverli rinvasare l’anno successivo a causa di una crescita disomogenea.
Svantaggi
- Serve un terrario per una migliore e più rapida riuscita, o comunque un ambiente con condizioni stabili e controllate.
- Non vi devono mancare tempo e pazienza per mettere a dimora le piccole piante appena nate.
Materiali
- i semi, ovviamente, più sono freschi meglio è!
- acqua da osmosi inversa o distillata (da evitare la piovana, che a causa di piccole impurità potrebbe facilitare lo sviluppo di alghe)
- contenitore trasparente (quanto meno dalla parte dove riceve luce) e pulito
- terrario con illuminazione artificiale
- vaso composto da due strati: uno con torba e perlite, e in superficie circa 2-3cm di torba finemente setacciata (aiuterà le giovani radici a penetrare nel substrato)
- pinzette
Passiamo ora alla descrizione del procedimento.
Fase 1
La prima fase è la più semplice: prendete i semi e metteteli nel vostro contenitore trasparente. Per evitare che l’acqua evapori velocemente, il contenitore deve essere chiuso ermeticamente con coperchio trasparente (i semi devono ricevere luce diretta per germinare), o in alternativa è possibile usare la classica pellicola trasparente per alimenti. A questo punto inserite il contenitore direttamente in terrario . Contemporaneamente preparate il vaso in cui andrete a mettere i futuri seedlings, seguendo il tutorial di preparazione vaso per la semina. Questo vaso lo potrete poi mettere in condizioni di coltivazione (acqua nel sottovaso ecc.) insieme alle altre vostre piante, in attesa di poterlo poi usare per i nuovi pargoletti in arrivo.
In una decina di giorni dovreste già vedere i primi risultati, ma soltanto quando entrambi i cotiledoni dei seedlings saranno usciti dal tegumento del seme, potrete passare alla fase successiva!

Dopo circa 10 giorni, dovreste iniziare a vedere spuntare qualcosa dai semi. Se notate lievi segni di muffa significa che i semi avevano impurità sul tegumento.

A questo punto, il loro sviluppo sarà velocissimo


Quanto le plantule appena nate avranno formato completamente i due cotiledoni (a volte potreste trovarne anche tre), sarà il momento adatto per il trapianto.
Fase 2
Una volta che tutti (o quasi) i semi sono germogliati, recuperate il vaso che avete precedentemente preparato e cominciate a fare dei buchi nello strato di torba setacciata: bastano dei buchi larghi 1 mm e profondi 3-4 mm, il minimo indispensabile insomma per infilare la tenera radichetta senza danneggiarla.
Ora dovete munirvi di delicatezza e afferrare ogni singolo germoglio, ripulirlo del tegumento e posizionarli in un foro.

Il principio di alghe visibile in foto è dovuto all’utilizzo di osmocote per una fertilizzazione blanda che però velocizzerà molto la crescita.
Aiutandovi con uno stuzzicadenti per afferrare i seedling, vi basterà toccarli e portarli in superficie per farli rimanere attaccati alla punta di legno.

Ora ci sono due possibilità: il tegumento (ovvero il guscio) del seme si è già staccato, oppure è ancora attaccato alle punte dei cotiledoni. Nel secondo caso si potrà decidere di lasciare tutto così (cadrà da solo) o alternativamente si potrà optare per toglierlo; per toglierlo non dovete far altro che prendere il seedling dalla parte della radice MOLTO DELICATAMENTE e senza stringere troppo, cercando di fare pressione sui cotiledoni e non sulla radice, e tirarlo via.



Messa a dimora plantule
A questo punto, dopo aver infilato il seedling in uno buchi operati precedentemente nella torba, basterà avvicinare alla base della plantula un po’ della vicina torba, in modo tale da chiudere il buco e far aderire il substrato alle radici.




A lavoro ultimato
Una volta finito il lavoro, potete decidere se far crescere i vostri seedling in terrario (ma solo per la prima stagione di crescita, perchè la Dionaea ha bisogno di riposo vegetativo) o all’aperto. In entrambi i casi dovrete coprire la superficie del vaso con un po’ di pellicola trasparente, in modo da tenere il più alta possibile l’umidità per qualche giorno. (ricordate che i semi erano in acqua)
NB: Ovviamente se opterete per la coltivazione all’aperto, durante il periodo “con pellicola”, il vaso non andrà assolutamente esposto al sole diretto, pena la cottura al vapore dei germogli.
Cosa essenziale, soprattutto nella prima settimana in vaso, è tenere il livello idrico nel sottovaso molto alto, almeno a metà vaso. (ma anche di più non fa male)
Potrete ridurre (ma non è obbligatorio, difatti anche crescendo sempre con acqua a 3/4 di vaso andranno benissimo) il livello idrico solo quando ogni plantula avrà prodotto la terza o quarta trappola (perché contemporaneamente avranno sviluppato adeguatamente l’apparato radicale).
La pellicola potrà esser tolta dopo 2-3 giorni, ed è una di quelle operazioni da svolgere gradualmente ed in più giorni: inizialmente sollevare un po’ i bordi o eventualmente allargare i buchi, in modo da far areare minimamente i seedling, e solo dopo 24 ora si potrà rimuovere totalmente la pellicola. Più graduali saranno i cambiamenti di umidità, temperatura ed esposizione, e meno i seedling si stresseranno (rallentando la crescita o addirittura morendo).


Lascia un commento